Pubblicato da: thinkingbox | 16 marzo 2010

Un trono ventriloquo

Oggi e’ arrivata la cartolina per votare alle elezioni amministrative, spedita direttamente dal mio ultimo comune di residenza in Italia. Che tenerezza! Per fortuna che ci sono facilitazioni per il viaggio, cosi’ posso prendere un aereo gratis, venire a votare e tornare indietro per ora di cena.

Ma basta parlare male dell’Italia, che senno’ il vecchio gufo mi dice che vivo nel paese delle meraviglie.

Tanto per cambiare oggi si parla male del Canada. Ad esempio, da pochi giorni c’e’ stato il cosiddetto Discorso dal Trono. In pratica e’ il discorso di investitura del governo. Ah, ci sono state nuove elezioni? No. Un rimpasto? Ma no. Allora cosa?

Semplicemente il parlamento e’ stato congelato, sospeso, “prorogato” (si dice qui). Il parlamento non ti piace? Congelalo. Come dire: mal di testa? Un’aspirina e via.

Il governo ha la possibilita’ di chiedere al Governatore Generale (Michelle Jean), rappresentante della Regina Elisabetta in Canada, la possibilita’ di sospendere l’attivita’ del parlamento fino a una certa data. E’ la seconda volta che Iceman Harper, gran volpone, sfrutta questa possibilita’. La prima volta e’ successa dopo che stava emergendo una pazza alleanza tra Liberali (una specie di PD piu’ centrista), NPD (abbastanza sinistrorsi ma non radicali) e Bloc (separatisti Quebecois, molto piu’ hardcore della Lega) per buttare giu’ il suo governo di minoranza. Harper in modo abilissimo ha lasciato sbollire gli animi e alla ripresa dei lavori la proposta ormai si era sgonfiata.

Questa volta la colpa e’ dell’Afghanistan. Qualche mese fa e’ scoppiato uno scandalo relativo alla gestione dei prigionieri afgani. I Canadesi non sapevano bene che farsene: darli agli Americani ovviamente non aveva senso (altrimenti come si fa a fare le anime belle?); tenerseli ancora peggio; allora la decisione e’ stata di darli a quei sinceri democratici di lungo corso degli Afgani stessi. Inutile notare che ci sono 30 anni di conflitti irrisolti e vendette incrociate che non aspettano altro di essere espletate. La rogna deriva dal fatto che dopo un po’ e’ emerso come questi poveri cristi (perche’ un talibano, quando e’ prigioniero, diventa un povero cristo) sono torturati in modo ignobile. E guarda un po’, il governo canadese sapeva. Da anni. E cio’ nonostante ha continuato a consegnare i prigionieri alle autorita’ afgane.

Fin qui si tratta di etica, che in realta’ poco ha a che fare con la situazione. Perche’ l’inghippo e’ in realta’ squisitamente politico. Il governo Harper ha alzato una cortina di fumo, si e’ rifiutato di commentare, ha negato, usato no comment a profusione… e alla fine di fronte a un montante imbarazzo ha pensato bene di spruzzare un po’ di ghiaccio istantaneo sul parlamento.

E sapete una cosa? Il tutto ha pagato! Alla ripresa delle attivita’ dopo le Olimpiadi di Vancouver (la scusa era che il paese sarebbe stato distratto dagli eventi sportivi), gli animi erano piu’ freddi (ci vuole poco persino in un inverno mite come questo) e soprattutto la macchina di propaganda era bella al lavoro: nelle ultime due settimane e’ stato un fiorire di testimoni redivivi che hanno fatto notare come la magagna sia iniziata sotto i Liberali, in fondo i Conservatori stanno semplicemente proseguendo la stessa policy.

Speriamo che nessuno spieghi il trucco a Berlusconi, o siete finiti. 🙂

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