Pubblicato da: thinkingbox | 14 giugno 2010

Basket non basket, le bandiere dei mondiali e le spese pazze dei conservatori

Lunga pausa, in mezzo e’ successo di tutto: e’ venuta a trovarmi la mia sorellona, c’e’ stato il compleanno e relativa festa di A., e’ scoppiata l’estate ed e’ ritornato l’inverno.

Riguardo alla festa di A., l’idea era fare una festa a tema, dove il tema e’ il basket: abbiamo affittato una palestra per un’oretta, convinto il coach di A. a venire a giocare con i bimbi, e poi preso una saletta dove mangiar la torta. Il coach di A. e’ un ragazzone bravissimo con i bimbi, di nome Tyrone. L’unico neo della cosa: non hanno giocato a basket! Comunque in palestra ne hanno fatte di tutti i colori ed e’ andato tutto bene fino a che non siamo andati nella saletta per la torta: nel giro di pochi minuti 20 bambini scalmanati (19 maschi e una femmina) hanno iniziato a schizzare in giro come palline da ping pong impazzite, nonostante le galoppate nell’ora precedente. Non so se faro’ mai piu’ una festa cosi’, e’ un delirio.

E’ interessante notare come i bambini piu’ compiti e disciplinati di fronte alla loro mamma, diventano dei selvaggi ingestibili quando sono al riparo di occhi indiscreti. E’ consolatorio.

In questi giorni grande sventolio di bandiere in giro per Toronto e GTA, solitamente attaccate al finestrino della macchina. E’ una tradizione iniziata da qualche anno: ogni volta che c’e’ un evento sportivo globale, ognuno tira fuori la bandiera di appartenenza del proprio clan. Di solito si tratta di immigrati di seconda o terza generazione, ma non importa. Dipende dalla zona dove uno si trova, ma per il momento ho visto molte bandiere italiane, tedesche, la croce di San Giorgio degli inglesi, qualche cosa portoghese, brasiliana, argentina, ieri persino una bandiera slovena.

Intanto si infiamma la polemica per le spese del governo conservatore a fronte di G8 ai Muskoka prima e G20 a Toronto dopo. Pare che siamo attorno al miliardo di dollari, il che comprende cose assurde come la creazione di un lago artificiale al coperto di un edificio che si trova praticamente in riva al lago Ontario. Ma i conservatori non dovrebbero essere quelli che spendono poco?

Mi chiedo se le proteste per i G* porteranno a sommosse di strada. I compassati Canadesi sono terrorizzati all’idea di guerriglia urbana in stile greco. L’idea generale qui e’ che gli Europei protestino in modo viscerale e violento, mentre i Canadesi sono tranquilli. Poi in realta’, ad esempio a Montreal si danno un sacco di botte se serve, ma e’ piu’ facile che il tutto sia scatenato da una partita di hockey.

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Responses

  1. che dire. E’ tutto perfetto.


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