Pubblicato da: thinkingbox | 26 settembre 2010

Semplicita’

Un elemento che hanno in comune Canadesi e Americani e’ il desiderio di rendersi la vita piu’ semplice. Cio’, visto dagli occhi di un italiano abituato ad esempio a esperienze burocratiche kafkiane, ha un effetto affascinante. Facciamo alcuni esempi:
  • quanti di voi si dimenticano di pagare il bollo dell’auto a scadenza? e perche’ ci sono scadenze diverse, in funzione di una serie di caratteristiche apparentemente inafferrabili? belle domande; qui il bollo dell’auto scade il giorno del compleanno del proprietario della macchina, quindi e’ un po’ difficile dimenticarsene
  • sempre sullo stesso tema, pagare il bollo in Italia e’ abbastanza osceno => l’ACI ha orari di apertura ridicoli, senno’ ci sono le Poste ma ci vogliono i bollettini, oppure finalmente si puo’ fare online, ma pagando una sovratassa ridicola (e non sono nemmeno sicuro che la cosa sia disponibile in tutte le regioni); in Canada si puo’ fare per posta (nel senso spedendo una lettera, senza andare all’ufficio postale), negli appositi uffici che hanno orari d’apertura molto piu’ comodi, oppure (ed e’ l’opzione che preferisco) si puo’ andare in un mall, uno qualunque, e c’e’ un chiosco elettronico tipo Bancomat, il quale accetta carte di credito, che consente di emettere il tagliandino adesivo che poi bisogna incollare sulla targa (a riprova che hai pagato); non solo => ogni 2 anni devo fare la revisione, cioe’ alla fin fine il controllo dei fumi, e il meccanico mi da’ un numero di revisione che devo immettere al chiosco, che viene incrociato in un qualche database e senza il quale nulla viene emesso
  • sui mezzi pubblici come metro’ e tram nessuno deve mostrare il biglietto dopo esser salito a bordo => il controllo viene fatto solo al momento di salire dal conducente stesso (su tram e bus, e tutti sanno che per comprare il biglietto devi avere i soldi giusti, altrimenti non otterrai resto), oppure ai tornelli all’ingresso della stazione del metro’, ma dopo di cio’ puoi buttare via il biglietto, non conta
  • finalmente la scuola e’ iniziata anche per voi, ma ogni regione si comporta in maniera differente, ogni scuola ha il suo avvio a scaglioni e cosi’ via; beh, non qui: la scuola inizia tutti gli anni il giorno dopo Labour Day, che e’ il primo lunedi’ del mese
  • il fatto di far cadere le festivita’ per lo piu’ a ridosso del weekend e’un’altra caratteristica tipica, cui fa eccezione solo Canada Day (ma ovviamente quando questo cade nel weekend le celebrazioni rimangono nel giorno giusto, cioe’ l’1 luglio, ma la festivita’ viene spostata di venerdi’ o lunedi’) => l’idea di avere degli anni con un giorno di festa in piu’ o in meno e’ semplicemente inconcepibile qui
E cosi’ via. Di esempi di questo tipo ce ne sono a bizzeffe. Il risultato e’ dal mio punto di vista una societa’ piuttosto placida, dove la vita trascorre in maniera relativamente tranquilla (anche se tutti, specialmente a Toronto, si sentono stressati, ma francamente sembra che giochino un po’ a fare i Newyorkesi e non mi sembra che lo stress sia anche solo paragonabile a Milano, tanto per fare un esempio). Cio’ ha da un lato enormi vantaggi, ma dall’altro due problemi:
  1. tutta questa placidita’ non e’ un sintomo di vitalita’ e il rischio e’ quello di uno stato vegetativo in cui una societa’ muore da un punto di vista culturale; per fortuna questa tendenza e’ mitigata dal continuo afflusso di immigrati nella GTA, cosa che di per se’ comunque comporta problemi non indifferenti (anche solo di tipo culturale), ma che e’ assente nelle cittadine di campagna => queste ultime mi sembrano un incubo a cielo aperto, un nulla assoluto nel quale non vedo come uno possa sopravvivere senza andare fuori di testa o combinare qualcosa di molto brutto
  2. nelle pieghe di una burocrazia semplice ed efficiente si nascondono piccole e grandi assurdita’ che e’ molto difficile sormontare, proprio perche’ sia il cittadino che la struttura burocratica non sono abituate alla flessibilita’, a quella perturbazione anche solo momentanea delle regole cosi’ cara a noi italici, e che alla fin fine e’ l’unica cosa che ci fa sopravvivere => se ti capita di cadere in uno di questi limbo, e’ un po’ come trovarsi ai confini della realta’, a lottare contro strutture ottuse molto piu’ grandi e forti di te, un’impresa improba
Detto cio’, viva la semplificazione. Tutto cio’ che mi consente di spendere meno tempo dietro alle follie del sistema, e’ tempo guadagnato per affetti e interessi. Come al solito, il bilancio e’ positivo. Quasi sempre almeno.
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