Pubblicato da: thinkingbox | 3 marzo 2011

Senza tempo

Un anno fa o giu’ di li’ mi si e’ rotto l’orologio. Un vero peccato, ci ero affezionato (un regalo di mia moglie), ma la spesa di riparazione avrebbe superato di gran lunga il costo di acquisto di un modello nuovo. Per cui niente.

Non avevo voglia di comprare un orologio nuovo (ricordate? braccine corte!) e mi sono chiesto se ne avessi veramente bisogno. Non sono riuscito a darmi una risposta da solo, ma per una volta un po’ di sana inerzia ha giocato a mio favore: semplicemente ho tentennato per qualche settimana e mi sono reso conto che, si’, la cosa poteva funzionare, si puo’ vivere senza orologio.

Alcuni fattori che hanno contribuito a mio vantaggio:

  • lavoro in un ufficio a un computer, quindi so sempre che ora e’, se voglio;
  • la mia azienda mi da’ flessibilita’ totale => non ho nessun vincolo sia in termini di quando iniziare/smettere di lavorare, che in termini di quanto farlo;
  • non solo, essendo pagato su base oraria, ricevo tanti soldi quanto ho effettivamente lavorato => per la prima volta in vita mia vengo pagato se faccio straordinario – in realta’, il concetto di straordinario cessa abbastanza di esistere, sono sempre io a decidere quanto voglio lavorare, per cui se il treno e’ in ritardo, mi rilasso e continuo a lavorare sul mio portatile, mentre attorno a me vedo gente angosciata che chiama in ufficio scusandosi;
  • grazie a questa flessibilita’, gli unici momenti in cui mi serve esattamente sapere che ora e’ sono quelli in cui devo prendere un treno, ma ormai mi sono abbastanza abituato e il mio orologio interno si regola bene su tempi e modi del pendolarismo.

E comunque nelle rare occasioni in cui voglio sapere che ora e’, posso pur sempre dare un occhio al cellulare. Insomma, non lo credevo possibile, ma si puo’ proprio vivere senza orologio. E senza sveglia: grazie alla flessibilita’ di cui sopra e al tipo di lavoro che faccio, a meno che non abbia un appuntamento presto in ufficio (cosa rarissima), di solito mi sveglio quando decidono i miei figli. L’unica eccezione e’ il lunedi’ mattina: la spazzatura deve essere fuori prima delle 7 e dopo svariati attacchi notturni di procioni e puzzole abbiamo deciso di non rischiare piu’ e di tenerla in garage. 🙂

Una volta alla settimana avere la sveglia che suona non e’ neanche cosi’ pessimo.

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