Pubblicato da: thinkingbox | 6 marzo 2011

Hockey, ti odio

Il mio disgusto per l’hockey non e’ una novita’. L’hockey sta ai Canadesi tanto quanto il calcio sta agli Italiani. O forse di piu’, anche perche’ a parte il curling, non e’ che i Canadesi eccellano in molti altri sport. Un po’ di sci, alpino e nordico, un pelo di nuoto e poi? Ben Johnson e’ un amaro ricordo. Al confronto l’Italia e’ una superpotenza sportiva.

Comunque la mia querelle con l’hockey verte su 3 fattori principali:

  1. Vedere questi marcantoni che saettano sul ghiaccio e che maneggiano il puck fa impressione, ma il puck di per se’ e’ pressoche’ impossibile da seguire, togliendo gran parte del gusto al neofita.
  2. La strategia di gioco e’ abbastanza banale e assomiglia molto alla pallamano, sport molto divertente da giocare ma francamente inguardabile
  3. Il machismo e la violenza che regnano padroni in un’ipocrisia generale assoluta

L’anno scorso e’ morto Bob Probert, giocatore canadese con la fama di picchiatore, e 2 gg. fa si e’ parlato un po’ sui giornali del risultato delle analisi sul suo cervello, le quali hanno confermato un’encelopatia traumatica cronica. Si tratta di problemi simili a quelli che stanno emergendo anche nel mondo del football americano. Il fatto e’ che, se nel football la cosa e’ confinata alle azioni di gioco, per violente che siano, nell’hockey si manifesta anche attraverso ridicole ma non per questo meno esecrabili risse, in cui volano cazzotti da far paura. Onestamente mi fa schifo, preferisco le simulazioni dei calciatori.

La mia scena preferita di Slap Shot e’ quella in cui Michael Ontkean si spoglia e pattina per l’arena vestito con il solo sospensorio. 😀

 

 

Ok, sto mentendo: la violenza gratuita dei fratelli Hanson e’ molto divertente, ma e’ fumettistica, e’ come Tarantino. Vabbeh, avete capito, no?

 

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Responses

  1. L’hockey mi piacerebbe se solo potessi vedere quel maledetto disco. Quindi dopo qualche secondo giro canale. Fra gli sport violenti l’unico che mi piace veramente e che seguo abbastanza è il rugby. Il calcio non lo catalogo fra gli sport violenti e comunque, se gocato bene, è quello che mi diverte di più. Gli atleti che fanno del professionismo la loro vita sono dei bamboccioni e più lo sport praticato è violento più bamboccioni sono. Gli sport dove non esiste il contatto fisico con l’avversario
    ( in molit sport l’avversario è solo il tempo ! ) permettono agli atleti di sviluppare le proprie capacità cognitive e, di solito, ad attività finita sono uomini di valore.

  2. see my comments above.

  3. Assomiglia alla pallamano?? Ma guardati un po’ di NHL preferisci le simulazioni alle risse? cosa centra il valore mica ci devi uscire insieme devi vedere lo spettacolo e il contatto fisico lo genera,altro che I gusti son gusti certo, ma sparare cavolate c’è ne va…


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