Pubblicato da: thinkingbox | 8 marzo 2011

Lourdes

La baby sitter di A. e M. si chiama Lourdes, pronunciato alla brianzola: lurdes, con l’accento sulla u. E’ filippina, di un’eta’ indefinibile tra i 35 e i 50 anni.

E’ venuta in Canada un anno fa, come nanny: ha un contratto di 2 anni che prevede che lei si occupi di Matthew e Sean, bimbi di una famiglia qua della zona. Lei vive a casa loro, e’ impegnata grossomodo da quando si svegliano a quando vanno a letto, dal lunedi’ al venerdi’. La famiglia le da’ vitto e alloggio e uno stipendio che suppongo essere relativamente modesto. Alla scadenza del contratto Lourdes potra’ richiedere il ricongiungimento dei 4 figli che ha lasciato nelle Filippine e potra’ fare richiesta per ottenere la residenza permanente.

Di tanto in tanto, quando S. e io andiamo al cinema ad esempio, Lourdes si occupa anche di A. e M. E’ piuttosto in gamba e a me sembra che i bimbi si trovino bene con lei. Inoltre, A. va a casa con lei ogni giorno alla fine della scuola, perche’ allo stesso orario S. e’ impegnata a recuperare M. da tutt’altra parte. E quello che sta succedendo e’ che Matthew e Sean si stanno affezionando ad A. un sacco

Ho il massimo rispetto per lei. L’idea che abbia lasciato i figli per venire qui e poter dare loro un futuro migliore nel lungo periodo, con maggiori opportunita’, merita profondo rispetto. In generale, qualunque cosiddetto migrante merita rispetto e mi piacerebbe che i miei compatrioti iniziassero a capirlo e a comportarsi di conseguenza.

La memoria purtroppo e’ cortissima. Gli Italiani come popolo non hanno piu’ nessuna consapevolezza di quando emigravano in massa in nazioni come il Canada, svuotando ad esempio interi paesi sui monti dell’Abruzzo. E la cosa piu’ tragicomica e’ che e’ proprio piu’ facile trovare il razzismo tra gli emigrati, piuttosto che tra i Canadesi di origine anglofona. E’ come se per emanciparsi e integrarsi veramente, ci sia bisogno di marcare la differenza tra se’ e il pariah di turno. La cosa e’ ancora piu’ forte se parli con quelli di seconda generazione. L’emigrato italiano e’ razzista nei confronti dei cinesi. I cinesi sono razzisti nei confronti di praticamente tutti, e cosi’ via. Piuttosto deprimente.

PS: ieri sono venuto meno al mio proposito, ero troppo indaffarato prima e stanco dopo per scrivere qualcosa.

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Responses

  1. i filippini sono molto rispettati anche qui per quel che ne so. Praticamente quelli che provocano rigurgiti razzisti sono gli zingari. Ed il perchè è chiaro: non lavorano, vivono di furti e di elemosina ecc. Poi ce ne sarà anche qualcuno bravo ma è l’eccezione.

  2. Questa logica degli immigrati buoni e di quelli cattivi e’ terribile. Non posso essere piu’ in disaccordo.


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