Pubblicato da: thinkingbox | 17 marzo 2011

Il coniglio bianco

The White Rabbit, by Sir John Tenniel
The White Rabbit, by Sir John Tenniel

A volte mi sento come il coniglio di Alice: presto, presto… 🙂
Iniziamo dall’ora legale. Qui ci siamo già dentro, da domenica, come al solito due settimane prima rispetto agli Europei. Il Canada ovviamente si e’ allineato alla decisione di anticipare il passaggio all’ora legale presa dagli Stati Uniti nel 2007. Il cambiamento e’ drammatico:

  • All’improvviso le giornate sembrano lunghissime
  • Nel contempo la temperatura e’ cresciuta notevolmente e ci sono giornate soleggiate e deliziose

Persino A. ieri ha detto: “Non capisco, sono le sette ma e’ ancora chiaro fuori…”. E’ adorabile.

Settimana scorsa A. e io siamo andati a comprare un gioco che inseguiva da qualche giorno e che non si trovava da nessuna parte: Battle Strikers. La cosa non e’ stata semplice perché pare che siano ormai fuori produzione. Comunque l’abbiamo trovato e colto da entusiasmo A. ha ovviamente sperimentato fino a rendere inutilizzabile l’unica trottola che abbiamo comprato. Allora domenica mattina sono andato di corsa a cambiarlo (il livello del customer care in Canada e Stati Uniti e’ di solito anni luce avanti rispetto a quello europeo) e sulla via di ritorno constatavo come la domenica mattina, forse per via dell’ora in meno di sonno, ci fossero in giro piu’ che altro personaggi piu’ o meno sconvolti.

A proposito di sconvolti. Il vetro qua e’ ovviamente tutto riciclabile e si può mettere nei contenitori del riciclo assieme a carta, bottiglie di plastica, ecc. Ma le bottiglie di vetro di birra, vino e alcolici in genere hanno un reso: basta portarle al Beer Store. I Beer Store sono tutto un programma. A parte il fatto che sono squallidi e spogli, li frequenta un’umanità un po’ disperata, rude e alienata. Capisco perfettamente che S. non provi un immenso piacere ad andarci, per cui abbiamo accumulato bottiglie per mesi e mesi e finalmente domenica mi sono deciso: ho portato al Beer Store la bellezza di più o meno 25 bottiglie di vino e 18 bottiglie di birra, il che mi ha riportato in tasca circa 10$.

Nei prossimi giorni un mini bilancio sull’esperimento condotto settimana scorsa.

Ci sarebbe dell’altro ma per il momento va bene cosi’. Purtroppo non sono ancora riuscito ad avere notizie dell’unica persona che conosco in Giappone. Speriamo bene.

E come Grace Slick soleva dire: Feed your head, Feed your head.

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