Pubblicato da: thinkingbox | 17 aprile 2011

Ah, la politica

Elezioni del 2008

Elezioni del 2008, Wikimedia

In settimana ci sono stati i primi dibattiti elettorali. Le regole qui sono tali per cui i leader dei partiti rappresentati in parlamento fanno un dibattito in lingua inglese e uno in lingua francese con copertura televisiva totale, mentre tutti gli altri (i freaks li chiama il mio capo) fanno un dibattito che seguono solo 4 gatti. La polemica quest’anno deriva dal fatto che i verdi sono stati esclusi perche’ non hanno ottenuto nessuno scranno in parlamento (un po’ come Rifondazione in Italia alle ultime elezioni). Elizabeth May, leader dei verdi, le ha provate tutte ma non gliel’ha fatta a essere inclusa. Cosi’ quando hanno spostato il dibattito di lingua francese per un conflitto con il primo turno dei playoff in cui giocano i Canadiens di Montreal, lei e’ andata su tutte le furie: ma come, mi dite che non mi potete ammettere perche’ non si fanno cambiamenti a questo punto e spostate la data per una partita di hockey? Niente da fare, la May non e’ stata ammessa.

Al dibattito hanno partecipato Harper (premier uscente, governo conservatore di minoranza), Ignatieff (leader dei liberali), Layton (leader dei new democrats) e Duceppe (leader del Bloc). Entrambi i dibattiti si sono trasformati in un fuoco incrociato contro Harper, che da bravo iceman ha mantenuto freddezza, e’ sembrato molto ministeriale e ha tirato diritto. Pare che da entrambi i dibattiti sia uscito rafforzato, cosa che non mi rende fantasticamente contento. Il problema e’ che l’alternativa e’ un minestrone tra Liberals, NDP e Bloc. Non so cosa e’ peggio.

Alla fin fine poi non credo che ci sara’ un cambiamento incredibile per l’uomo comune. Mi immagino che i conservatori taglieranno qualche spesa, cioe’ ridurranno i servizi a disposizione del cittadino, ma poi i governi delle varie provincie funzionano a livelli diversi. Prodigi del (puah!) federalismo, panacea di tutti i mali, a giudicare dal mio omonimo neanderthaliano.

Una delle cose piu’ peculiari del Nord America e’ la sponsorizzazione elettorale del giardino: in questi giorni e’ tutto un fiorire di cartelli piantati nel giardino a favore di questo o quel candidato. Ovviamente la stragrande maggioranza e’ divisa tra liberali e conservatori. I collegi sono uninominali secchi. Nella mia zona il candidato uscente e’ Paul Szabo, liberale, cui contende il seggio Stella Ambler, conservatrice. Nella mia via ci sono due cartelli a favore di Stella Ambler. Nel vicinato per quello che ho visto sin qui c’e’ una lieve maggioranza di cartelli a favore di Szabo. Vedremo chi vince. Viceversa, la zona del mio ufficio e’ di stretta osservanza NDP.

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