Pubblicato da: thinkingbox | 14 giugno 2011

Il conflitto piu’ strano della mia vita

Ore 22.30, M. in braccio addormentato, lo sto portando a letto (mazza, quanto pesa!). Driiin! Chi c***o e’ a quest’ora?

“Hello?”

“Sono XXXX, ci sono 3 tizi che mi stanno spiando, sono nascosti nell’albero qui di fronte”.

Come si dice qui: WTF!?! (e non sto parlando della federazione mondiale di taekwondo)

Facciamo qualche passo indietro. Nel corso dell’ultimo long weekend il mio amico XXXX mi manda dei messaggi dicendo che e’ nei guai. Sul momento non ci faccio molto caso, la cosa avviene in un contesto in cui stavamo chiaccherando e scherzando di questo e quello. Sembra piu’ uno scherzo e lui non mi pare molto preoccupato. Purtroppo non vi posso raccontare i dettagli, ma il martedi’, giorno di rientro al lavoro, e’ chiaro che in qualche modo un problema c’e’, anche se non riesco a capire quanto reale e quanto immaginario. XXXX e’ in un estremo stato confusionale e a volte sfiora la paranoia.

Arriviamo quindi alla telefonata: non posso esimermi dal dirgli che arrivo subito, il tempo di vestirmi (ero pronto ad andare a letto). Ci diamo appuntamento nella hall dello Sheraton downtown, manco fossimo due agenti segreti. E qui inizia uno dei momenti piu’ strani della mia vita. Da una parte c’e’ XXXX, in un estremo stato di ansia, talmente alterato che non posso capire se ascoltandolo vado a infilarmi in un guaio, una di quelle storie che leggi nelle pagine della cronaca nera il giorno dopo. Dall’altra ci sono la lealta’ e l’amicizia: se una persona che ti e’ vicina e’ nei guai, la aiuti, anche a costo di rischiare del tuo. E fin qui tutto normale. Cio’ che spariglia le carte e’ la famiglia: S. che piange, ha paura che mi possa succedere qualcosa e insiste perche’ io non vada, mi dice di ricordarmi che ho anche una famiglia… e’ una frase da film, ma e’ dannatamente reale, non avrei mai pensato di sentirmela dire veramente.

Comunque vado, nonostante tutto. Ci metto circa 20 minuti ad arrivare allo Sheraton a quell’ora e lungo il tragitto mi immagino di tutto. Piu’ che altro rifletto sulla potenza di questo strano conflitto di emozioni, non necessariamente contrapposte, ma che sicuramente si muovono su piani che non si toccano. Poi la storia si risolve in maniera ragionevole, anche se, ancora una volta, non posso dirvi di piu’. Sto ancora vivendo degli strascichi, forse il mio rapporto con XXXX e’ cambiato, ma alla fin fine tutto bene. Almeno per il momento.

Annunci

Responses

  1. A sto punto mai più dire a qualcuno ‘se hai bisogno chiama’ 🙂
    PierG
    http://pierg.wordpress.com

    • Gia’. 🙂

  2. Eh no…non ci puoi lasciare così!!!

    • Mi spiace, non posso proprio dire niente di piu’.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: